Sliding Doors a Venezia

Oggi accendiamo la tv (incredibile, funziona ancora!… da febbraio giace tranquilla sopra al mobile del salotto…) e scopriamo che i TG in queste giornate parlano di Venezia: sono le giornate della Mostra del Cinema.

Gli argomenti sono tra i più vari, c’è chi parla di attori, chi di fan alla caccia di VIP, chi fa polemica per la presenza di quello piuttosto che dell’altro, qualcuno incredibilmente parla anche di cinema… Insomma, a noi ci parte la gran voglia di raccontarvi della nostra Venezia, di come l’abbiamo visitata e di come lo rifaremo tra poco. E così penna in mano, “Miracolo  a Venezia” di sottofondo, ed ecco a voi la nostra storia…

Cadono tutte le stelle, si spengono ad una ad una, e sembrano caramelle che si sciolgono nella laguna… (Francesco De Gregori)

Premessa: Venezia è unica al mondo.

Qualora questo concetto non fosse chiaro a coloro che non ci sono mai stati, e magari state pensando di andarci, fate insieme a noi questo semplice gioco.

Mettetevi comodi. Immaginate e sognate…

Ora siete nel lontano passato, in epoca rinascimentale, un periodo dominato dal gusto del bello, delle arti, della gente ben vestita. L’uomo in quanto tale è al centro di tutto, è in grado di valorizzare se stesso e le sue doti e la società intera contribuisce a questo processo. E’ un contesto positivo in cui gentilezza e cortesia sono il filo conduttore dei rapporti tra le persone, dove il saluto e il dialogo sono il pane, l’essenza del vivere comune. Non esistono né ansia né stress. Questa epoca crea nuove opere d’arte, affreschi, palazzi, valorizza la storia e le radici antiche.
Non ci sono auto, nessun ingorgo, solo barche come mezzo di trasporto, siete in una città costruita sopra al mare come per magia, un luogo di incontro di diversi popoli che la rendono dinamica, varia, e soprattutto viva.

Ecco molto bene, questa era Venezia. Ma oggi la realtà, ahi noi, è ben diversa…

Continuiamo quindi con il nostro gioco, e costruiamo il nostro personalissimo “Venice Sliding Doors”.

OPZIONE 1:
Decidete di andare a Venezia da neofiti, è la vostra prima volta, non avete cercato nessuna documentazione, e non avete sicuramente letto prima questo nostro post. Arriverete in treno, stazione Santa Lucia, metà mattina diciamo, verso le 10:00-10:30. E’ la classica giornata turistica tipica, è un giorno di ferie e festa collettiva (meglio non metterci anche l’opzione carnevale…)

Scendete dal vostro treno, e vi ritrovate subito un grande atrio pieno di gente urlante, una bolgia dantesca, con gruppi di anziani in gita, di comitive di stranieri che seguono un tipo con un ombrello chiuso, bimbi urlanti che corrono e genitori che li seguono drammatizzati per la paura che finiscano la corsa con un tuffo nel canale. Cercando di schivare tutto ciò e, tenendovi per mano con il vostro compagno di viaggio per non perdervi subito, arriverete all’esterno della stazione e sarete subito colpiti dall’atmosfera veneziana… resterete così lì imbambolati a guardare a bocca aperta la chiesa di San Simeone Piccolo, il moto dell’acqua del canale, le bricole e le paline, il cielo azzurro… TAAC! Uno dei borseggiatori li davanti vi ha fregato il portafoglio!…

Ok dai, lasciamo stare lo scippo, oggi siete fortunati. Provate quindi subito a scattare foto a destra e a manca con il vostro telefono, i selfie sono innumerevoli, Facebook subito, Venezia siamo arrivati! Che bello! Praticamente senza accorgervene siete trascinati da un fiume umano che, dopo aver passato Ponte degli Scalzi (e forse aver comprato una borsa taroccata da uno dei 50 venditori abusivi che lo popolano) vi trascina prima verso il ponte di Rialto, e poi punta dritta a San Marco, senza vedere nulla di particolare, se non venditori stranieri, anche abusivi, un po’ di negozi di firme famose, molti bar, qualche gondoliere in attesa di clienti.

In men che non si dica arrivate a Rialto, dove comprerete un bellissimo souvenir made in China. Sarà una bellissima giornata così riuscite anche a vedere un bullo mezzo ubriaco a torso nudo che si mette in posa per una foto fingendo di tuffarsi.. che meraviglia. Arrivati a San Marco guarderete il campanile, la basilica da fuori, Palazzo Ducale, il mare, farete qualche foto con sorrisi forzati… magari comprerete il bastone per i selfie, o il mais dal solito abusivo che vi tampina per richiamare i piccioni fotomodelli, che ovviamente vi sporcheranno la maglietta.

Siete ovviamente stressati e arrabbiati, anche per le mille sgomitate e dopo l’ennesimo pestone ai piedi di quello in parte a voi che, anche se non sapete chi sia, vi segue come fosse la vostra ombra da quando siete scesi dal treno, perché qui tutti vanno dalla stessa parte e se non vuoi intralciare il traffico ti devi adattare.
Dai rilassatevi, vi sedete a bere un po’ d’acqua e un caffè in un locale della piazza, 20 euro dovrebbero bastare…

Un incubo insomma.

Dai facciamo finire questo brutto sogno, facciamo un bel rewind, e torniamo ad aprire la nostra sliding door del treno a Santa Lucia, e parliamo di cosa dovete fare veramente a Venezia.

OPZIONE 2.
Il sogno di vedere la Venezia autentica che è in voi lo avete coltivato con cura. Vi siete documentati prima, non su guide commerciali di dubbia serietà, ma leggendo libri di romanzi, gialli, racconti ambientati in questa bellissima città. Vi siete procurati una guida Lonely Planet o una Routard, avete ben in testa le vostre mete, e sapete benissimo che a Venezia ci si va quando la massa non è in vacanza.

Arrivate quindi presto in stazione, alle prime luci dell’alba. Se ciò non fosse possibile decidete ovviamente di alloggiare la sera prima in un albergo nelle vicinanze, magari a Mestre che costa un po’ meno, e di primo mattino raggiungete in treno la stazione di Santa Lucia.

Sapete che Venezia è la città delle arti, e voi vi trasformate in un appassionato fotografo con una bella macchina fotografica nello zaino (e magari un treppiede, anche piccolo, ve lo consigliamo). L’alba a Venezia crea un’atmosfera magica, si possono trovare degli angoli molto suggestivi in cui scattare la foto perfetta da farci un bel quadro per casa, per il salotto, o per la vostra stanza più importante, non una semplice “instagrammata” piena di filtri. Scesi dal treno, appena fuori dalla stazione, vedete i primi pochi turisti andare verso sinistra, quindi voi fate i diversi e andate a destra, verso il ponte Calatrava (si chiamerebbe Della Costituzione, ma lo sa solo Google Maps praticamente).

Superato Piazzale Roma iniziate il vostro tour veneziano perdendovi per le viuzze strette e nascoste di Dorsoduro, senza paura di perdervi, senza cercare di fare solo quello che avevate pensato di fare. Semplicemente camminate, osservate, quando una cosa vi piace vi fermate e la fotografate. Osservate momenti di vita reale di Venezia, i panni stesi ad asciugare, la consegna dei pacchi postali, gli studenti di Ca’ Foscari che ripassano prima di un esame. Tutto qui è diverso rispetto alle altre mille e mille città del mondo, a Venezia è tutto unico.

Uno spuntino veloce a Campo Santa Margherita è ciò che vi serve per ricaricare le pile, poi raggiungete le Zattere (Fondamenta Zattere) su cui camminate dall’inizio alla fine, fina alla Punta della Dogana, dove vi sedete per ammirare San Marco da lontano, anche se forse prima vi fermate a mangiare il gianduiotto da Nico.

Poi, superata la bellissima Basilica di Santa Maria della Salute, andate in direzione Guggenheim, continuate con le vostre belle foto, e osservate scene di ordinario traffico in Canal Grande dal ponte dell’Accademia. Qui si fa La Foto di Venezia, quella che tutti sognano.

Venezia 1

Passa poi per tre bellissimi campi del sestiere San Marco (Santo Stefano, San Maurizio e Sant’Anzolo) e, dopo aver fatto un passaggio in prossimità del teatro La Fenice, raggiungete l’unica Piazza di Venezia, vista innumerevoli volte in tv, sui giornali, sul web: San Marco.

Un campanile maestoso la domina, le eleganti Procuratie vecchie e nuove vi daranno una gradevolissima sensazione di protezione, il gioco dei volumi della Basilica crea ombre e chiaroscuri affascinanti. Vi perdete ad ammirare i suoi mosaici e gli archi di ingresso. Osservando la Biblioteca Marciana vi immaginate al suo interno alla ricerca di qualche testo antichissimo, poi girandovi vi trovate al cospetto di Palazzo Ducale e notate le uniche due colonne realizzate in marmo rosso… restate allora li davanti immaginandovi un brigante dei secoli passati in attesa della lettura della vostra sentenza a condanna capitale, che poi veniva eseguita tra le svettanti colonne di San Marco e San Todaro.

Proseguite quindi la vostra passeggiata lungo Riva degli Schiavoni passando davanti al Ponte dei Sospiri e provate ad immaginare cosa significasse in passato un passaggio dalle prigioni fino agli uffici degli inquisitori.

Venezia 11

Percorrete quindi tutta la riva, fino ai giardini della Biennale (che merita assolutamente una visita), poi fino alle porte di Sant’Elena.

Davanti a voi potete vedere l’estremità orientale dell’isola del Lido di Venezia, sede delle Mostra Internazionale del Cinema.

Girate poi a sinistra, verso nord, e vi perdete in questa zona meno conosciuta di Venezia, con le sue calli meno conosciute dal turismo di massa.

Passando per le calli deserte, tra le case dai mille colori, sotto i panni stesi ad asciugare, perché non tornare un po’ bambini?

Lasciate che solo la vostra fantasia vi guidi, senza mappe e senza GPS…

Pian piano vi portate poi idealmente verso ovest, tornate nella zona della Biennale, o poi un po’ verso Nord fino a raggiungere il monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi. Poi dritti lungo l’omonima via, e dopo esser sbucati nuovamente sulla Riva e aver superato il Ponte de la Veneta girate a destra verso l’Arsenale.

Venezia 3

Qui siete nel cuore di Venezia, tra Castello e Canareggio, nelle vicinanze della casa di Ugo Foscolo. Qui c’è da perdersi nuovamente, tra segreti e curiosità, Venezia ha qualcosa da raccontare in ogni dove. Proseguendo idealmente verso ovest e la stazione meritano una tappa la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo e una bella passeggiata lungo le Fondamenta Nove, da cui guardate con curiosità il cimitero di San Michele

…E se ammirando quest’isola vi passa per la testa qualche brutto pensiero (sul destino, sulla vostra ora, e bla bla bla) allora vi buttate subito a sinistra per andare a dare una toccatina alle ancorette portafortuna vicino al Ponte di San Canzian (San Canciano).

Sapete a cosa servivano in passato queste ancorette? Ad appendere i quarti delle persone squartate condannate a morte. Siccome poi dal Sottoportego del Traghetto in passato salpavano le imbarcazioni dirette a San Michele (al cimitero), la tradizione vuole che toccare queste ancorette lì vicino significa non aver ancora necessità di questo triste passaggio.

Marciate poi dritti verso il centro di Canareggio per una bella passeggiata nel ghetto ebraico, e dopo aver attraversato il Ponte delle Guglie in pochi metri siete di nuovo a Santa Lucia.

Che ne pensate? Siamo convinti che l’opzione 2 sia la migliore no?

Ovviamente non vi abbiamo parlato di moltissime altre cose interessanti e sorprendenti di Venezia, questa è solo un sogno ad occhi aperti di una bella giornata, ideale per coloro che non hanno mai avuto la fortuna di vedere Venezia. Questo è solo un semplice racconto per aiutarvi a iniziare a viverla nel modo giusto e stuzzicare la vostra curiosità con qualche particolare curioso.

Ci sono le sue isole, la famosa Murano con i suoi capolavori in vetro soffiato famosi in tutto il mondo, Burano e i suoi mille colori, la piccolina Torcello con il suo immenso patrimonio archeologico. E chiaramente le giornate devono finire con qualche bella ombra (bicchiere di vino, per chi non lo sapesse) e una bella mangiata di cicchetti (stuzzichini) in qualche bacaro.

Ma queste sono tutto un’altra storia che fra poco sicuramente vi racconteremo.

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